Riccardo Pelizzo

Riccardo Pelizzo

L’analisi del prof. Pelizzo si sposta a Verona con dati impietosi. Occorre muoversi ed alla svelta.

La Provincia di Verona mette a disposizione sul suo sito i dati relativi al flusso turistico nelle varie parti del territorio provinciale. Il quadro è nel complesso negativo. Tra il luglio 2012 e il luglio 2013 c’è stato un calo di circa 400 mila presenze complessive, di cui 140 mila negli alberghi. In alcune parti della provincia, nella città, in Lessinia e nella pianura veronese, vi è stato un leggero incremento tra il luglio 2013 e il luglio 2014, mentre sul Garda vi è stata una perdita di oltre 70mila presenze negli alberghi far il 2013 e il 2014. Nel complesso le presenze negli alberghi, tra il 2013 e il 2014, hanno recuperato circa 19mila delle 140mila presenze perdute l’anno precedente. Si tratta di dati negativi in sè e per sè e particolarmente desolanti se visti alla luce della crescita costante del comparto turistico nel resto del mondo e, anche se in misura minore, nel resto d’Italia.
Come abbiamo visto nel mio ultimo articolo (+ turismo = + lavoro), in tutto il mondo il turismo cresce, crea lavoro, crea ricchezza, e la distribuisce. Da noi non è così. Per cui è necessario intervenire per contrastare una tendenza piuttosto pericolosa per l’economia della nostra provincia. Politici, amministratori pubblici, operatori turistici, e professionisti del settore si devono incontrare e studiare una strategia per il rilancio del turismo a Verona e provincia.
Chi gestisce portali dedicati al turismo, potrà contribuire al rilancio promuovendo online la destinazione. Gli operatori potranno contribuirvi con un miglioramento del rapporto fra il prezzo e la qualità del servizio erogato. Ma è chiaro che il settore non può essere rilanciato se non si capisce che servono idee nuove: serve capire cosa vogliono i turisti, serve capire come presentare il prodotto, e serve presentarlo in un modo che faccia tornare chi c’è già stato e che invogli a venire chi ancore non ci è venuto.
Continuare ad insistere su quelli che sono stati fin qui i motori del turismo in città e nella provincia è una scelta sbagliata. Lo dicono i numeri. Con l’eccezione di Giulietta e Romeo, che rimane il motivo fondamentale per cui il turista viene a Verona, tutti i fattori che in passato attiravano i turisti non tirano più e vanno ripensati.
Va ripensata la programmazione e l’offerta museale, va ripensata la stagione lirica, va utilizzata meglio l’Arena a cui non si permette di esprimere le sue potenzialità, e vanno creati degli eventi che possano attirare il turista, non casuali ma coordinati in una strategia di sviluppo complessiva.
Il rilancio del turismo di Verona e provincia passa da qui, se non lo si capisce e se non si interviene in fretta e bene, i numeri finiranno col darci delusioni ben più cocenti negli anni a venire.

Dr. Riccardo Pelizzo, M.A., Ph.D.

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