Aventino Frau

Aventino Frau

Il commento alla trasmissione di Report sul sistema Tosi e comunque sulle vicende politico – amministrative di Verona, da parte degli amministratori interessati è stato semplice e categorico: è giornalismo spazzatura, è fango.
Ci pare di ricordare la dichiarazione fatta dal sindaco per le vicende di Giacino prima e dopo il suo arresto: giustizia a orologeria, non ci pare possibile, Giacino è un amico. Più un messaggio che una valutazione.
Ora dicono: è tutto fango.
Non ci sentiamo di dire che abbiano torto. È tutto fango, quello in cui si sono immersi parecchi esponenti della nostra amministrazione.
Non si risponde: questo è vero e questo è falso. Non si dichiara: a quel pranzo non c’ero, quella persona non la conosco, non è vero che si è pagato per far ritirare una querela, i conti della fondazione sono questi, quegli appalti non sono stati dati. Anche il cemento diventa fango.
E sembra un successo il non aver visto un video a luci rosse sul sindaco di Verona. Come se il problema della città risieda nei comportamenti o nelle abitudini sessuali di una persona e non sulla situazione politica e gestionale della stessa città.
C’è una bella differenza tra moralismo e moralità, tra forma e sostanza, tra prediche e fatti.
Cosa ne pensano i tanto cattolici veronesi, i cittadini raccolti in categorie e associazioni, il vescovo di Verona sempre, finora, così vicino alle posizioni e alle attività del Comune e dei suoi amministratori?  Così almeno appariva ai più.
Diceva Montesquieu: “Il potere corrompe, il potere assoluto, corrompe assolutamente”.
Quando anche il popolo concede l’uso di troppo potere, lo rende mitico sull’onda della demagogia e della pubblicità, lo esalta oltre i limiti della giusta considerazione, lo adula anche attraverso i suoi rappresentanti, non può certo poi attendersi l’esercizio della virtù dai potenti.
Anche Robespierre ebbe il massimo del potere, fece ghigliottinare senza pietà, era considerato personalmente integerrimo ma creò le condizioni del terrore, non vide ciò che avveniva intorno a lui. Fini’ sulla stessa ghigliottina tanto usata per gli altri.
Un politico, un leader, deve saper controllare i propri collaboratori, le proprie strutture, deve saper scegliere le persone perché di esse risponde politicamente.
E deve saper controllare se stesso perché dal cavallo bianco del potere si può cadere rovinosamente.

Aventino Frau

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