TURISMO A VERONA. DAI PARTITI TANTE PAROLE, POCHE IDEE, E CONFUSE MICHELE CROCE: ” IL NOSTRO PROGRAMMA, SERIO E REALIZZABILE”

Chi si propone di amministrare la città per i prossimi cinque anni non può non avere idee ben chiare e precise su come sostenere e incentivare il turismo a Verona. Per questo tutti ne parlano. Ma sanno cosa dicono?
Sembrerebbe di no. Del resto se si è legati a partiti, si hanno ambizioni politiche nazionali e si deve rispondere a un leader/padrone o a un blog, si è costretti a gettare solo fumo negli occhi, per poter in ogni momento rispondere a interessi che non sono quelli dei veronesi.

“Cosa serve al turismo della nostra città? – dice Michele Croce, candidato Sindaco per la lista civica Verona Pulita – che Verona non sia solo una bella vetrina da visitare in giornata, ma una città che racconta se stessa e che si renda punto di riferimento per specifici target del turismo regionale con un posizionamento differenziato rispetto ai più noti brand di destinazione, quali Venezia, Dolomiti e Garda.

Un sistema integrato che offra al turista, non appena arriva a Verona, accesso a tutti i luoghi culturali, storici e di spettacolo. Più di un biglietto unico, una vera e propria tessera del turista che garantisca accessi e servizi.
Una rete di trasporti pubblici apposita, con mezzi piccoli, agili, oltre a biciclette, che colleghi tutti i luoghi principali in un itinerario completo”.

Un sistema di ricettività convenzionato: strutture di vitto e alloggio prenotabili anche al momento, attraverso mezzi moderni e alla portata di tutti con una apposita applicazione sullo smartphone.

Guida e corsia apposita a farmacie, strutture mediche e di assistenza alle quali il turista sappia di potersi rivolgere in caso di necessita’, h24.

Personale multiligue pronto a raggiungere il turista  di persona e assisterlo in caso di inconvenienti e difficoltà.

Non solo monumenti e bellezze storiche, ma  – a disposizione dei turisti – anche un percorso di parchi, luoghi a valenza paesaggistica e luoghi che coniugano l’ambiente con le tradizioni agrolimentari, come il parco agricolo.

“E poi  – finalmente –  aggiunge Croce -un forte investimento sul turismo sociale: tutto deve essere alla portato dei visitatori diversamente abili. Zero barriere architettoniche e servizi per la persona in tutta la città. Un concetto che  va a vantaggio anche di famiglie con bambini e anziani. Non si tratta solo di un’attenzione sociale, ma anche dell’investimento su un pubblico enorme: si stima che solo il turismo per i disabili conti  un potenziale di oltre due milioni di visitatori in più ogni anno.”

Ma il “Brand Verona” – aggiunge Mario Marchi, giornalista candidato nella lista Verona Pulita, impegnato in nuovo progetto di promozione della città -non deve essere in concorrenza con il turismo del territorio circostante, ma esserne punto di riferimento: Verona deve offrire alta qualità ricettiva e culturale in modo che da Verona i turisti si muovano per godere delle attrattive vicine, ma vi facciano poi ritorno, magari in serata, per l’Opera in Arena, lo spettacolo al teatro Romano o una visita serale a Castel Vecchio.
Tutto questo vuol dire semplicemente avere un progetto serio ed articolato, consci delle sinergie da attivare con i marchi di destinazione contermini e ben più blasonati di Verona sul mercato internazionale, per creare in breve tempo un modello di turismo dotato di una sua specifica identità da comunicare costantemente in tutto il mondo.
In questo senso giocherà un ruolo fondamentale il nuovo Assessorato alla Comunicazione, dedicato proprio a un dialogo costante con media e istituzioni , anche estere.”

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Verona Pulita

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