Riccardo Pelizzo

Riccardo Pelizzo

La macchina Italia potrebbe ripartire grazie al turismo. Verona pure.

Una cultura un po’ spocchiosa e una politica spesso miope hanno spesso ignorato, in Italia, l’importanza del settore turistico per la crescita economica e occupazionale. E mentre nel resto del mondo si investiva, ingentemente, per attrarre i turisti, in Italia si e’ fatto poco per sviluppare le destinazioni turistiche, nuove attrazioni, nuovi modi per presentare il prodotto/i prodotti. Il risultato e’ stato che mentre nel resto del mondo il settore turistico e’ cresciuto in maniera considerevole, in Italia un settore per noi vitale e’ in piena stagnazione. Fra il 2011 e il 2012 il numero dei turisti/visitatori venuti in Italia e’ cresciuto solamente dello 0,3 per cento, mentre nello stesso periodo i turisti crescevano del 2,7 per cento in Spagna, dell’1, 8 per cento in Francia, e del 6,8 per cento negli Stati Uniti.
Se il turismo in Italia crescesse come in Francia, Spagna o Stati Uniti, contribuirebbe in maniera significativa alle nostra crescita economica e alla creazione di posti di lavoro. In Togo si creano 10 posti di lavoro, ogni mille turisti che vi si recano in vacanza. In Italia, il rapporto fra posti di lavoro creati e numero di turisti e senz’altro piu’ basso, ma se il numero di turisti che vengono in Italia crescesse solo del 3 per cento all’anno, questo comporterebbe quasi 1.400.000 arrivi in piu’ ogni anno e, subordinatamente, piu’ posti di lavoro.
Serve quindi che una classe politica (illuminata), operatori di settore, specialisti di marketing e promozione, professionisti del settore si trovino per studiare come rilanciare un settore strategico per il nostro Paese.
Se non riparte il turismo, non riparte l’economia.

Dr. Riccardo Pelizzo, M.A., Ph.D.

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