tares verona

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La nuova stangata, che in tempi non sospetti Verona Pulita aveva preannunciato (Dallo sceriffo di Nottingham allo sceriffo di Verona), alla fine è arrivata.
Proviene dal Comune di Verona e si chiama TARES VERONA (leggasi rifiuti).
Gli avvisi di pagamento o sono arrivati da poche ore oppure non sono nemmeno arrivati, ma il Comune ne pretendeva il pagamento entro lunedì 30 settembre.
Si tratta di una vera e propria stangata, con un incremento rispetto allo scorso anno fino al 20% in più (fonte: L’Arena, 28.09.2013).

  • Evidentemente al Comune poco importa se i veronesi differenziano i rifiuti sempre più e quindi di conseguenza dovrebbero pagare sempre meno: + differenziata – secco non riciclabile – smaltimento in discarica – costi.
  • Evidentemente al Comune poco importa se ai veronesi non è mai stata restituita l’Iva indebitamente pagata sulla Tia versata gli anni scorsi, nonostante le promesse.
  • Soprattutto, al Comune non interessa applicare a Verona ciò che la normativa nazionale prevede, ovvero il sistema di misurazione puntuale dei rifiuti (art. 14, co. 29, L. 214/2011), in modo tale che ognuno paghi esattamente per i rifiuti che produce. Ma di questo, dei forti interessi dei proprietari privati delle discariche e degli enormi risparmi dei comuni virtuosi che hanno applicato tale sistema, vi parleremo fra qualche giorno.

La stangata è quindi insopportabile. Irricevibile.
Prima il Comune mantenga le promesse, applichi la normativa nazionale, si comporti come i comuni virtuosi, riduca i costi ed elimini l’aumento ingiustificato.
Tutti i cittadini sono chiamati a partecipare ad una iniziativa di protesta della quale ci faremo promotori.
Michele Croce

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