L'Arena 08.02.14Dopo mesi di silenzio, interrotti solo dall’esordio del neo Presidente Galli Righi che non aveva perso tempo nel tranquillizzare il Sindaco nel puntare a “spegnere i riflettori accesi sull’azienda” (L’Arena, 16.06.2013) e di quello della Direttrice Motta pronta a “fare una bella lezione di diritto a tutti gratis“, forse perchè forte di uno stipendio da 18.846 euro lordi al mese (Corriere di Verona, 09-11/02/2014), prendo atto che finalmente l’Agec fa sentire la sua voce.
Ma la voce non è per tranquilizzare inquilini e cittadini e fornire chiarimenti in relazione a tutte le vicende opache che hanno riguardato Agec, ma per proclamare un’iniziativa nei miei confronti, reo di aver criticato l’azienda nella scelta di reintegrare i cinque dipendenti infedeli tristemente noti per aver patteggiato pene da 18 a 22 mesi di reclusione con la condizionale. Non posso che ribadire quanto già espresso: solidarietà a tali persone ed alle loro famiglie a livello umano, ma profonda inquietudine per la scelta della reintegrazione, indipendentemente dalla circostanza che Agec fosse obbligata a reintegrarli, in relazione alla quale (insieme a molti sindacalisti) nutro forti dubbi. La reintegra di tali soggetti è semplicemente inopportuna e profondamente immorale.
Sulla vicenda della Corte dei Conti, tirata in ballo nel comunicato stampa di Agec, forse il Presidente e la Direttrice non sono aggiornati sugli ultimi atti della Procura della Corte dei Conti – in attesa comunque del giudizio di merito – laddove le presunte spese non utili sarebbero 18mila euro (e non 27mila, né 33mila né 47mila…) e soprattutto dove il principale responsabile sarebbe un funzionario interno di Agec (per l’80%) e non il sottoscritto.
Ricordo ancora che sono stato io ad autodenunciarmi alla Corte dei Conti, caso unico in Italia, proprio alla scopo di fare chiarezza.
Infine una domanda ai vertici di Agec: perché non spiegate ai veronesi i motivi dell’accesso odierno della Guardia di Finanza in sede? E di quello di due settimane fa? Quali documenti i militari sono venuti a sequestrare? Perché nascondete tali fatti alla cittadinanza?
Pulire per ricostruire.

Michele Croce

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