Tosi grugnoE’ passata una settimana dallo sconvolgente servizio di Report su Verona.
A mente più serena e comunque la si pensi, l’inchiesta giornalistica ha rivelato retroscena inquietanti sul rapporto Verona – Calabria.
Abbiamo conosciuto Raffaele Vrenna, parente del capocosca dell’omonima famiglia,  incontrato più volte da Tosi e che il capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, il magistrato Vincenzo Antonio Lombardo, ha definito senza esitazione “border-line“.
Che dire poi del Presidente della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo, indagato per voto di scambio proprio con la cosca Vrenna e che siede al fianco di Tosi nella famosa cena.
Infine, abbiamo sentito parlare della famiglia di costruttori Giardino, di origine crotonese ma stabilitasi da anni a Verona, che il collaboratore di giustizia Bonaventura (ex killer del clan Vrenna-Bonaventura) avrebbe visto in un summit della ‘ndrangheta nel 2006 nel corso del quale i boss legati al clan Grandi Aracri Nicoscia, avrebbero dichiarato di aver raggiunto un accordo elettorale con la Lega Nord.
Eccoci al punto: la famiglia Giardino, con un curriculum per alcuni di loro  fatto di reati di riciclaggio, rapina, detenzione di stupefacenti, truffa, ricettazione.
Ed eccoci alle domande, finora senza risposta: SIG. SINDACO, LEI CONOSCE gli esponenti della famiglia GIARDINO? LI HA MAI INCONTRATI A PRANZO O A CENA? DI COSA AVETE PARLATO?
Per favore, eviti a noi ed ai veronesi altri insulti, sig. Sindaco.
Il “sono delle mer..” ai giornalisti di Report, oppure “è solo fango” per confutare  fatti documentati da foto, da fonti aperte o da testimonianze di chi ha vissuto in prima persona le vicende raccontate, vicende che rimangono senza spiegazioni.
Se non spiega non può neppure arrivare ad apostrofare  “calunniatore” un deputato che  ha chiesto il minimo che poteva chiedere ad un Prefetto: controllare se nel nostro comune ci siano infiltrazioni mafiose.
Le indagini su di Lei sono avviate, lo ha confermato ai microfoni della Rai il Capo della Procura di Verona Schinaia. Ed i veronesi attendono con fiducia l’esito.
Ma Lei risponda a queste domande, che per comodità riproniamo: LEI CONOSCE i GIARDINO? LI HA MAI INCONTRATI  nel corso degli incontri elettorali, A PRANZO O A CENA? DI COSA AVETE PARLATO?
Tranquilizzi i veronesi, a partire da quelli che l’hanno votata, il sottoscritto compreso. Perchè le bugie hanno le gambe corte e la verità, prima o poi, viene sempre a galla.

Michele Croce

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