Domenica mattina in piazza Bra lo abbiamo percepito chiaramente. Un mix di sorpresa, imbarazzo, disincanto serpeggia tra i veronesi.
La città pare essersi svegliata dal miraggio del “modello Verona” constatando, attraverso l’azione della magistratura e gli scandali che travolgono l’amministrazione locale, la preoccupante presenza di un “sistema Verona“. In fase di sgretolamento.
Di fronte a questo scenario ci si dovrebbe attendere delle risposte da parte della politica.
Non certo quella stridente della “piena fiducia” agli indagati, arrestati o perquisiti, e neppure quella del “vediamo le carte”, come se nulla fosse accaduto ed i veronesi fossero degli sprovveduti incapaci di cogliere il tragico momento storico con il fallimento di un’esperienza politica.
Noi crediamo che l’unica risposta da dare – ed è quello che abbiamo cercato di dire domenica in piazza Bra – sia un appello. Un invito a tutti i cittadini / circoli / associazioni di buona volontà, che abbiano a cuore le stelle polari della onestà e della competenza. L’invito è quello di farsi avanti, collaborare e coordinarsi. Occorre riprendere in mano le redini della città, cambiando completamente registro. Servono energie positive per salvare la nostra amata Verona. Ora ed insieme.

Michele Croce
Pulire per ricostruire

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