PROVINCIA di VERONA: un CANTIERE CIVICO contro i PARTITI SANGUISUGA

primo piano in camiciaAbbiamo un ente territoriale – la Provincia – che il Parlamento sta togliendo dalla Costituzione ma che tuttora esiste, anche se svuotato di risorse e competenze.
Per questo il 12 ottobre ci troveremo ancora un Presidente della Provincia e 16 consiglieri provinciali, eletti non dai cittadini ma dai sindaci e dai consiglieri comunali.
I cittadini non si sentano in difetto se la notizia non li tocca; non tocca neppure noi, se non fosse …
Se non fosse che i soliti partiti s’apprestano a spartirsi le poltrone, tagliando fuori le liste civiche. Ma soprattutto se non fosse che la Provincia è ancora socia di importanti enti, come l’Aeroporto, la Fiera, l’ATV, le autostrade, nell’ambito dei quali Verona Pulita negli ultimi anni ha avuto modo di denunciare (e, da ultimo, il Commissario Cottarelli per l’A4 verificare) quanti milioni di euro di denaro pubblico siano stati letteralmente buttati in perdite di bilancio.
Che fare quindi?
Assistere nauseati alle riunioni condominiali dei capi-partito locali, alcuni freschi di condanna, nel distribuirsi le careghe?
O intervenire, chiamare a raccolta sindaci e consiglieri CIVICI che abbiano a cuore la legalità, abbiano dimostrato competenza sul campo, non si riconoscano negli attuali partiti sanguisuga.
Forse questo CANTIERE CIVICO non sarà maggioranza. In ogni caso sarà SENTINELLA: in attesa della sacrosanta abrogazione dell’ente, lorsignori non sprecheranno ancora i soldi dei veronesi.
L’era degli enti pubblici dalle gestioni allegre, dalle perdite milionarie poi ricapitalizzate dal Comune e dalla Provincia – cioè da NOI – deve finire.
CANTIERE CIVICO in campo: i sindaci ed i consiglieri comunali con a cuore questi valori sono chiamati a raccolta.

Michele Croce

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Michele Croce

Michele Croce
Presidente Verona Pulita - A maggio 2012 credo nel modello Tosi e sono eletto nella sua lista. Poi scopro che non è oro tutto ció che luccica... È l'ora di Verona Pulita.

3 commenti

  1. Cantiere Civico sarà una spina nel fianco alla banda Tosi ed alla sua corte ancora in attività grazie a chi nell’ombra usa il malaffare per fare business senza coscienza e senza vergogna.
    Tutto ha un inizio e tutto ha una fine, al momento della quale verrà presentato il conto.
    Avanti così avv. Croce noi non molliamo mai!

  2. Ancora una breve notizia, tra il serio ed il faceto e tra le altre di gossip, sul ns. “faro” cittadino (sperando di non arrecare ulteriore dolore al sensibile Lucio); è tratta dal sito “veramenre.org”:

    Tosi spara cazzate in violazione delle leggi nazionali ed europee.

    di Dartagnan , 17 settembre 2014

    Il sindaco non ha alcun potere di concedere a chicchessia la facoltà di usare il fucile in prossimità delle case. Il Prefetto avrebbe dovuto ricordare immediatamente a Tosi quali sono i confini del suo mandato
    «Siccome il sindaco ha l’obbligo di tutelare la salute e l’incolumità dei propri cittadini, preparo un’ordinanza perché se il lupo si avvicina alle case gli si possa sparare».

    Tosi è intervenuto quando il sindaco di Velo Mario Varalta, dopo aver esposto le ragioni della presentazione di quest’ordine del giorno, ha dato facoltà ai cittadini presenti in aula di poter intervenire prima della votazione finale dei consiglieri per esprimere la proprie opinioni e preoccupazioni.

    «Sapete tutti che Verona ha anche un territorio montano con le frazioni di Trezzolano, Cancello e Moruri. Io sono preoccupato per quando arriverà l’inverno», ha esordito Tosi, «non ci saranno più vacche in alpeggio e poca selvaggina nei boschi. Non sono tranquillo per i bambini che al mattino a bordo strada o alla sera al rientro dalla città aspettano lo scuolabus. Penso a un bambino fermo a bordo strada che intravede il lupo o un branco – ha sottolineato il primo cittadino di Verona -: l’istinto è quello di scappare e sarebbe una preda troppo facile e troppo ghiotta per un lupo affamato, dunque per difesa personale si deve essere autorizzati a sparare al lupo in prossimità dei centri abitati».

    «Per questo ho dato mandato ai miei uffici», ha spiegato il sindaco Tosi, «di trovare il modo di fare un’ordinanza di tutela dei miei cittadini. Io sono responsabile della loro salute e della loro incolumità e siccome nessuno mi garantisce che il lupo non apprezzi anche questo tipo di prede, autorizzo l’abbattimento degli esemplari che si avvicinano ai centri abitati».

    http://www.larena.it/stories/Home/869235_tosi_sparate_ai_lupi_vicini_alle_case/?refresh_ce#

    Qui siamo alla paranoia visionaria, allo stravolgimento della realtà, al terrorismo mediatico. Siamo ai disturbi della personalità. Questo è lavoro per il prof. Vittorino Andreoli.

    Questo signore vede torme di lupi sguinzagliati in giro per i paesi e per le contrade a mangiarsi i neonati nelle culle ed i bambini alle fermate del bus. Quest’uomo delira!

    In Lessinia ci sono sette lupi – SETTE. Non 150 come nelle Marche, dove da più di 100 anni non si registra alcun attacco da parte dei lupi né a bambini, né ad adulti.

    Il sindaco più paranoico d’Italia ha ancora bisogno di vacanze. Vada in Calabria, dove ha un sacco di amici molto influenti. Si porti magari anche il suo amico Venturi, che di caccia dovrebbe saperne perché di caccia avrebbe dovuto occuparsi in Provincia ed invece si è occupato di altri affari con rilevanza penale. Si faccia istruire dal suo carissimo amico sui regolamenti regionali, nazionali ed europei in tema di caccia e di uso delle armi. E si ricordino magari di spedire una cartolina al loro comune amico, che purtroppo non può far loro compagnia, essendo tuttora ristretto agli arresti domiciliari.

    Alla storia della fidanzata, ovviamente, non ci crede nessuno.

  3. Michele

    Direi che non c’è nulla da aggiungere.

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