icebergIeri è entrato nel vivo il processo penale a carico dei vertici di Agec, nato dai miei esposti del 2012 quando ero Presidente.
L’ex Direttore Generale ha avuto modo di dichiarare di sentirsi innocente e che lo proverà.
Io glielo auguro sinceramente per il bene di Agec e di tutta la città. Non posso fare a meno di rilevare, tuttavia, che appare fortemente significativa la circostanza che 5 tra dirigenti e dipendenti di Agec che erano alle sue strette dipendenze abbiano già patteggiato pene fino a 1 anno e 10 mesi per gli stessi fatti. Rilevo anche come la stessa Agec gli abbia chiesto il risarcimento dei danni costituendosi parte civile nel processo.
Alla domanda sulla indennità che continua a percepire tuttora dall’Agec nonostante si trovi da 7 mesi in stato di arresto, l’ing. Tartaglia ha risposto che si tratta di una strumentalizzazione e che sta pagando le spese legali di tasca sua.
Qui mi permetto solo di evidenziare che certamente potrà far fronte alle spese legali anche utilizzando l’indennità che Agec continua a versargli nonostante non fruisca di alcuna prestazione lavorativa.
Sulla constestazione degli appalti per la ristorazione che sarebbero stati truccati, l’ex D.G. ha voluto evidenziare che grazie a lui la collettività ha risparmiato 3 milioni e 400mila euro.
Io semplicemente mi chiedo perchè mai allora i 5 dipendenti che hanno patteggiato avrebbero dovuto falsificare bandi e turbare l’asta! Se tutto era lineare, trasparente, lecito; se l’appalto portava solo utilità al Comune … perchè truccare le carte? perchè patteggiare le pene?
Magari ce lo spiegherà durante il processo, sperando, lo ribadiamo, che riesca a provare la sua innocenza e che si sia trattato solo di una brutta storia per l’Agec segnata da 5 dipendenti infedeli che avrebbero truccato dei verbali per poi patteggiare le pene (e comunque ritrovare il posto di lavoro).
tosi su relazioni CroceE se invece fosse la punta dell’iceberg?
E se fossimo alle porte di un secondo filone d’inchiesta, originato sempre dai miei esposti del 2012 e che coinvolgesse decine di dipendenti ed imprenditori?
Cosa potrebbe dire questa volta il sindaco di Verona?
Che non sapeva? Che non credeva? Nonostante il sottoscritto gli avesse relazionato e lo avesse invitato agli approfondimenti del caso?
Noi lo ricordiamo anche oggi con questa foto, che continua a commentarsi da sè.
Non ci resta che attendere.

Michele Croce

 

 

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