parentopoliNei mesi scorsi qualcuno, in maniera non propriamente benevola, mi ha rimproverato per avere troppo spesso gridato proclami sull’esistenza di un cambiamento, di cui però non si vedevano elementi concreti.
Posso orgogliosamente rivendicare non solo di aver dato il mio piccolo contributo con riferimento alla vicenda Agec, ma anche di aver colto tutta una serie di elementi significativi di un reale processo di cambiamento.
E il cambiamento si sta effettivamente verificando.
Le notizie che ci giungono su PARENTOPOLI ne rappresentano un esempio lampante e granitico.
Mi permetto di osservare che non è cosa comune che la totalità o quasi delle aziende municipalizzate sia oggi investita da indagini molto serie.
Mi permetto di osservare, integrando sul punto anche “tecnicamente” quanto riportato dalla stampa, che non è che i funzionari vengano semplicemente “sentiti”; nei loro confronti il p.m. chiede l’applicazione di una misura interdittiva che rappresenta una delle più gravi misure cautelari personali previste dal codice di procedura penale.
Questo non signica solo che vi è un’indagine, ma che l’indagine è molto ben sviluppata al punto da spingere la Procura a formulare richieste cautelari.
E ciò non riguarda solo una o due persone, una o due aziende ma – ripeto – la quasi totalità delle aziende controllate direttamente dal Comune.
Io, nel pieno rispetto dell’art. 27 della Costituzione, presumo che siano tutti innocenti, ma non posso fare a meno di osservare che ove così non fosse saremmo dinnanzi allo SGRETOLAMENTO dell’intero sistema.
Credo che questo sia un momento in cui debba farsi un ancor più rigoroso appello al senso civico di tutti i cittadini veronesi, affinchè tutti partecipino ad una svolta epocale che non potrà che rappresentare una formidabile occasione di rilancio per tutta Verona.

Michele Croce
pulire per ricostruire

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