Michele Croce

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Michele Croce ha 43 anni, è nato e cresciuto a Verona ove tuttora vive. E’ fondatore e titolare di uno studio legale e tributario che gli ha permesso di conoscere le realtà economiche, professionali e sociali della città.Nel 2012 partecipa alle sue prime elezioni comunali e si candida nella lista civica di Tosi.

I voti arrivano: 718 preferenze, record storico per un esordiente.

Voti e professionalità (avvocato tributarista, con esperienze in CdA di società quotate) lo portano alla Presidenza di Agec (a compenso zero), l’ente sociale per eccellenza a Verona che si occupa di case popolari, farmacie comunali, refezione scolastica, cimiteri ed onoranze funebri. Ma anche di appalti urbanistici misti pubblico/privato complessi. Molto complessi.

Si insedia il 12 luglio 2012 e da subito dà un svolta alla conduzione dell’ente. Presenza costante, conoscenza personale di tutti i dipendenti e prime battaglie, di giustizia e legalità. Tra luglio e agosto partono i blitz con le forze dell’ordine per stanare i furbetti nelle case Agec. Partono alcune verifiche aziendali per controllare procedure ed appalti stranamente concentrati in poche e fortunate imprese, gli strani benefit che queste imprese donano a qualche fortunato dipendente, i fortunati destinatari di strani affitti clamorosamente bassi in case di pregio in centro storico a Verona.

Troppo, decisamente troppo per un neo-presidente senza arte né parte (politica si intende). E scoppia così ad orologeria nel settembre 2012 lo scandalo dei presunti arredi nell’ufficio del presidente. Tutto falso, come definitivamente chiarito dalla Corte dei Conti il 1 febbraio 2016 (sentenza 14/2016: “nessuna spesa per mobili, nessuno sperpero di denaro pubblico”), al quale il presidente Croce si era rivolto auto-denunciandosi (unico caso nella storia in Italia di amministratore pubblico che si auto-denuncia). Ma la scusa per il Sindaco Flavio Tosi è pronta ed il 5 novembre 2012 lo revoca dall’incarico di Presidente di Agec. Ma la Giustizia, anche se lenta, prima o poi arriva: nel giugno del 2013 il TAR Veneto dà definitivamente ragione all’avvocato Croce, annullando l’ingiusta revoca di Tosi.

Ma perché far fuori Croce dall’Agec con un pretesto?

E’ presto detto: occorreva eliminare un presidente scomodo, costringerlo alla resa, eliminarlo dalla scena prima che le sue scoperte sulla appaltopoli in Agec diventassero di dominio pubblico.

Infatti il Presidente Croce, dopo aver relazionato il Sindaco Tosi senza riscontro (celebre la frase del Sindaco: “Nelle relazioni di Croce non c’è nulla di illegale, nessun reato!”), denunciò tutto alla Guardia di Finanza. Le conseguenze sono note a tutti: direttore generale, dirigenti e dipendenti di Agec arrestati, indagati, alcuni patteggiati altri condannati per turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

Da simbolo di pulizia in Agec, l’avvocato Croce diventa simbolo di pulizia a Verona: sono sue le denunce dell’operato del Vice-Sindaco Giacino (arrestato e condannato per corruzione), dei legami anomali tra appalti comunali e personaggi legati alla ‘ndrangheta (che dedicherà all’avvocato Croce alcune “attenzioni”), e di altri esempi di cattiva amministrazione in città, portati alla ribalta anche dai giornalisti di Report che sul sistema Verona hanno dedicato nell’aprile 2014 una puntata storica.

L’avvocato Croce fonda così Verona Pulita, e le battaglie civili del movimento vengono conosciute e studiate oltre i confini locali e nazionali: Verona Pulita viene ufficialmente dichiarata come esempio nella lotta della società civile contro la corruzione dal Gopac (l’associazione mondiale dei parlamentari contro la corruzione) e da Transparency International, dai quali riceve encomi ufficiali. L’avvocato Croce diventa relatore in numerosi incontri e convegni sul tema in tutta Italia, oltre che protagonista di ricerche e studi.

Ma il senso di tutto rimane Verona. Michele Croce ha raccolto le realtà civiche, economiche, scientifiche, professionali e lavorative della città, proponendo alle elezioni comunali dell’ 11 giugno 2017 una vera alternativa all’attuale amministrazione ed al sistema dei partiti.

Parole d’ordine: pulizia e competenza. Sulla pulizia, molto è stato fatto e molto sarà fatto, nel Comune e negli enti locali partecipati. Sulla competenza, Verona Pulita presenterà alla città prima del voto una squadra di governo di altissimo profilo.

Il programma è pubblico e disponibile da mesi (www.michelecroce.it), aperto ai contributi di tutti.

4 commenti

  1. Mi auguro, da cittadino Veronese, che questa battaglia sia resa possibile e non impedita da qualche “mano pesante”.
    Mi auguro, che ci sia una giustizia in grado di giudicare e, se necessario, punire chi da anni, cerca di rovinare questa città.
    Mi auguro.

  2. Questa città, addormentata e distratta da cose che con la politica non c’entrano, ha bisogno di persone che dedichino il loro l’entusiasmo a migliorare la vita dei suoi abitanti. Questi ultimi peraltro dovranno abbandonare l’atteggiamento “da tifosi” verso quei partiti che hanno ridotto Verona ad un centro di interessi, sfruttata da opportunisti, lobby e mafie varie.

  3. Domanda:
    Le piante che sono sui marciapiedi pubblici sono su suolo pubblico?
    Se sono su suolo pubblico perché vengono sistematicamente tagliate quando sono vicino ai nascenti esercizi commerciali in viale delle Nazioni ed in viale dell’Industria?
    Sono forse l’unico che si è accorto di questo scempio?
    Chiedo scusa ma non sapevo dove porre la domanda.
    Grazie

  4. Katia battisti

    URGENTE
    OGGI .TAGLIANO PIANTE IN PORTA PALIO
    IO VIVO QUI
    SONO DELLA SUA GENERAZIONE
    MALATE?
    IL MALATO SI CURA NON SI UCCIDE
    HO CERCATO TEL SUBITO
    COMUNE URP UFFUCIO ARREDO URBANO
    DEXIDE AMIA
    DIRIGENTE VIA GIUSTO
    LAVORO A PASQUA PERCHE
    DITTA DI PADOVA CONSILHA PERCHE
    LE PIANTE NUOVE CHI LE PAGA CHI LE ANNAFFIA?
    MANCA ACQUA ABBONDA LO SMOG E IL COMUNE TAGLIA PIANTE OVUNQUE
    INVECE DI MILLE CANTIERI DELL ULTUMA ORA TIPO MIRACOLO A LUNGADIGE CAPULETI
    BASTA CARTELLONI ORRIBILI IN BRA
    CENTRI COMMERCIALI
    INVECE POLIZIA I PIAZZA CHE AL FUORI SALONE MANCO UNA MACCHINA
    DA ME VIA MARCONI LADRI IERI
    SIGNOR CROCE SI ALLEI SUBITO CON SALEMI BERTUCCO
    NOJ C ENTRA IL PARTITO
    C ENTRA NON SVENDERE VERONA AL commercio GREZZO E ALL IGNORANZA
    GRAZIE
    KATIA

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