Tricolore Italia divisaL’ITALIA DIVISA

A mente fredda, trascorsi cinque giorni dalle elezioni, una considerazione mi viene da fare. I numeri tutti li conoscono, non ci tornerò. Oltre i numeri una cosa mi pare evidente: l’Italia è divisa. Ci sono due blocchi che si fronteggiano.

Il primo, costituito da chi soffre: dai disoccupati ai cassintegrati, dai precari ai giovani mercenari (ovvero che si vendono all’estero pur di sperare in un futuro), dagli artigiani che chiudono agli imprenditori che si uccidono, dagli esodati ai poveri pensionati. Tutti questi vogliono una via d’uscita, hanno votato il cambiamento e desiderano prima di tutto eliminare una classe dirigente degenerata.

Il secondo blocco, rappresentato da chi tenta di mantenere lo status quo: dall’esercito di politicanti che vivono di politica  a quei furbi imprenditori che ungono e godono della politica, da tanta parte dei dipendenti pubblici ai ricchi pensionati, dagli evasori fino ad arrivare a tutti quei parassiti che, crisi o non crisi, vivono segretamente ma serenamente sulle spalle degli italiani.

E’ scontro – anche generazionale – vero e non ci può essere accordo. I primi contro i secondi. Siamo appena all’inizio. Al prossimo voto – ritengo a breve – ci sarà il fischio finale.

Ciascuno scelga da che parte stare.

Noi certamente dalla parte di chi soffre ed esige il cambiamento.

Michele Croce

 

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