Locandina L'Arena 02.07.13INDAGINI AGEC: IL SISTEMA SI INCRINA

Forse è arrivato il momento del reddae rationem.

Le notizie sulle indagini per gli appalti Agec assumono dei contorni sempre più nitidi e nello stesso tempo inquietanti.

Ma la notizia veramente importante è che si inizia a parlare di corruzione anche qui da noi, a riprova del fatto che forse non eravamo proprio quella “isola felice” tanto decantata come “modello Verona“.

Di sicuro deve far riflettere che un certo establishment non ha esitato a deturpare l’immagine di un cittadino, professionista e padre di famiglia per una vicenda irrilevante, mai immaginando che la vittima di turno potesse avere la forza ed il coraggio di reagire.

In altre parole, ove queste notizie dai contorni sempre più nitidi fossero confermate, verrebbe da riflettere sull’impudenza di chi alza un polverone per la vicenda della ristrutturazione di un ufficio quando nel suo armadio custodiva scheletri di ben altra rilevanza.

Ecco, lo spunto di riflessione è proprio questo: la sensazione era che il sistema fosse così forte, o si sentisse così forte, da non avere alcuna preoccupazione pur in presenza di fatti molto gravi su cui la magistratura sta facendo luce.

Ma le notizie sullo sviluppo delle indagini partite dalle mie denunce (una sola precisazione per amore di verità: le denunce le ho fatte prima di essere allontanato da Agec e non dopo) rappresentano il simbolo, fortissimo e incoraggiante, che il sistema si è incrinato.

Non abbiamo che da auspicare che la crepa in questa diga si allarghi, che l’acqua tracimata ripulisca tutto, e allora realmente potremo iniziare a ricostruire.

Michele Croce

 

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