rilancio di verona

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La Quarta Idea (LQI) per il rilancio di Verona riguarda l’Arco dei Gavi.

Da quando Napoleone per fare il suo ingresso trionfale nella magica Verona lo fece spostare, l’arco dei Gavi si trova sul lato destro di Castel Vecchio, dirimpetto all’Adige che scorre nervoso nel suo letto.

Ecco, fosse solo per l’amore della verità storica, per la protezione e il ripristino del nostro tesoro culturale e monumentale, per ripulire Verona dalle tracce del passaggio di un insignificante personaggio storico che tutti avrebbero dimenticato se non gli avessero dedicato una scatoletta di tonno (anche se i ben informati assicurano che si tratti di casuale omonimia e non di omaggio al quel personaggio che pure Edmon Dantes incontra prima che la vita lo trasformi nel Conte di Montecristo …) non varrebbe proprio la pena parlarne.

Ma recenti sondaggi hanno rivelato come a Verona il tasso di infelicità, che da noi come da altre parti non è rimasto insensibile agli effetti della crisi finanziaria, sia quasi interamente imputabile ad un solo fattore:  l’erroneo posizionamento dell’Arco dei Gavi.

Questo arco, storico, di bellezza ineguagliata, pregno di significato che eccede la limitata e limitante comprensione della mente postmoderna, oggi apre una porta sul nulla, sull’impossibilità di movimento sancita dalle mura che salvano i cittadini dal cadere nelle limpide acque dell’Adige, su di un ostacolo, e  tutto questo nella mente del povero cittadino veronese si trasforma in metafora viva della condizione umana ed in causa di ansietà e preoccupazioni incontrollabili.

Per tanto, e questa è la Quarta Idea (LQI), noi suggeriamo il riposizionamento dell’Arco dei Gavi proprio là da dove fu divelto e dove da oltre due secoli Verona mostra al mondo le cicatrici di una ferita che nemmeno l’ultima grande amministrazione comunale ha saputo sanare.

Vero Romano Patrizio

VRP

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