Giacino: sarà stangata. Croce: “Tristi conferme. Ora svoltiamo”

La Cassazione rigetta il ricorso di Vito Giacino ed accoglie parzialmente il controricorso del Procuratore Generale Antonino Condorelli, rinviando alla Corte d’Appello che non potrà che decidere per un aggravamento di pena.

Nello specifico:

“La corte annulla la sentenza impugnata nei confronti di GIACINO Vito e Lodi Alessandra limitatamente alla promessa nel 2011 di euro 1270000 e alla d’azione in contanti di euro 100000 nello stesso anno e rinvia ad altra sezione della corte di appello di Venezia per nuovo giudizio sul punto e per il regolamento delle spese sostenute nel presente grado dalla parte civile LEARDINI Alessandro. Rigetta nel resto il ricorso del PG. Rigetta i ricorsi di GIACINO Vito e Lodi Alessandra che condanna al pagamento delle spese processuali”.

Michele Croce, primo grande accusatore di Vito Giacino, a margine della decisione della Cassazione rileva:

“Questa sentenza – commenta – mette la parola fine ad una vicenda drammatica per Verona e i veronesi. L’abbiamo detto in tempi non sospetti. Lo ribadiamo oggi. E’ una classe di amministratori che ha utilizzato il Comune, la casa dei veronesi, per i propri affari. Non mi vanto di aver per primo denunciato questo sistema dalle pagine del mio blog veronapulita.it, è una sconfitta per tutti, ma anche la conferma che le cose possono cambiare, che una Verona migliore è possibile. Proprio ieri, presentando come amministratori l’ex magistrato dott.ssa Edi Maria Neri ed il prof. Riccardo Pelizzo, ho annunciato che il mio primo provvedimento sarà l’istituzione di una commissione anti corruzione ed antimafia, per la legalità, la trasparenza, il buon governo. Noi siamo dalla parte dei tanti veronesi onesti. Non con le parole, ma con i fatti”.

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Verona Pulita

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