arena infuocataC’eravamo lasciati domenica (Notizie di “fuoco” a Verona) con la promessa che oggi vi avrei svelato il nome del nostro protagonista.
Puntuale provvedo a comunicarvelo.
Secondo l’informativa della Polizia Giudiziaria è il Sindaco di Verona FLAVIO TOSI.
E’ lui, secondo quanto si legge nell’informativa, che ha presentato ai due addetti ai fuochi d’artificio un funzionario del Comune come “addetto alla Soprintendenza“; è lui, secondo quanto si legge nell’informativa, che avrebbe effettuato una pseudo-telefonata al Questore dinnanzi agli occhi dei due fuochisti e che l’avrebbe conclusa con la rassicurazione che i fuochi potevano essere esplosi.
Naturalmente non sappiamo se tale telefonata vi sia stata o meno; ma l’informativa evidenzia che il Questore “a quella data era assente per congedo“.
Di certo, a parte l’intuitivo rilievo che un divieto scritto non può essere mai superato da una autorizzazione verbale, siamo propensi a ritenere che l’autorizzazione non vi sia mai stata in quanto non ne sarebbe conseguito il procedimento penale a carico dei due addetti ai fuochi di artificio.
Anche in questo caso non facciamo nessun commento, lasciando ad ogni cittadino le sue valutazioni sull’accaduto.
Di certo non ci sembra una vicenda insignificante.
L’unica possibilità è che il documento speditomi per posta non sia autentico; in questo caso farei le mie scuse al Sindaco immediatamente.
Tuttavia la stessa informativa mi sembra assolutamente autentica e d’altro canto – spulciando un pò sulla stampa dell’epoca – ho visto che proprio il Sindaco Tosi aveva rivendicato orgogliosamente di “essere andati avanti lo stesso” (fonte: Corriere di Verona, pag. 9, 04.07.2013).
Prevedo un autunno infuocato.
Michele Croce

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