Riccardo Pelizzo

Riccardo Pelizzo

I numeri sono numeri ed il nostro anfiteatro romano li sta perdendo. Urge ripulire, cambiare, rinnovare.

I motori tradizionali del turismo a Verona tirano  meno e di conseguenza attirano meno turisti.
Il caso dell’Arena di Verona e’ a tal proposito emblematico. L’Arena nel corso degli ultimi anni ha perso una significativa porzione della sua forza di attrazione, con conseguente danno per il comparto turistico cittadino.
Nel 2011 con soli 49 spettacoli l’Arena riusci’ ad attirare 465.000 spettatori, con una media di circa 9.500 spettatori a serata.
Nel 2012, i 50 spettacoli tenuti in Arena attirarono solo 426.390 presenze con una media di circa 8.500 spettatori a serata, ovvero un crollo di circa mille presenze a spettacolo.
Nel 2013, anno del centenario, l’Arena ha avuto 483.777 spettatori nel corso della stagione. Contrariamente a quanto detto dal Sindaco che in questi numeri ha visto la conferma della bonta’ delle scelte fatte da chi amministra l’Ente Lirico Veronese, il risultato e’ nel complesso negativo. Per fare soli 18.000 spettatori in piu’ di quanti ne aveva fatti nel 2011, l’Ente ha dovuto organizzare 9 spettacoli aggiuntivi con i costi annessi e connessi. In altre parole ci sono stati 483.777 spettatori in 58 spettacoli. Pertanto nel 2013 il numero di presenze per spettacolo e’ stata di sole 8.340 unita’, meno di quanto fatto registrare nel 2011 e nel 2012.
Il 2014 e’ stato un anno addirittura catastrofico con sole 404.477 presenze in 54 serate, con un media di 7.490 presenze a spettacolo. Il cattivo tempo – chiamato a scusante dal Sovrintendente – c’entra poco: nel corso dell’intera stagione non mai è stato annullato uno spettacolo.
Insomma dal 2011 al 2014 l’Arena ha perso oltre 2.000 spettatori a spettacolo ovvero il 21% degli spettatori.
Il dato e’ preoccupante, tenuto presente che nel mondo il turismo, anche lirico, è in crescita. Si deve intervenire in fretta per bloccare questa emorragia di spettatori. Se non si interviene la crisi del turismo in citta’, e la crisi della citta’ nel suo complesso, e’ destinata inevitabilmente ad aggravarsi.

Dr. Riccardo Pelizzo, M.A., Ph.D.

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