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18 Gen
1

2014: TARIFFE, IMPOSTE ED ONERI SOFFOCANO VERONA (da VERONASERA)

foto MC a L'OfficinaInizia la collaborazione con VERONASERA (web – fb – twitter). Ne siamo entusiasti, ringraziando editore e redattori, e riportiamo il primo editoriale pubblicato.

È opinione diffusa in città come il 2013 sia stato un anno terribile per la gestione Tosi. Un turbillon di inchieste giudiziarie, sequestri, perquisizioni ed arresti, scandali e dimissioni, ha travolto l’amministrazione locale costringendola a parare più che ad amministrare.
L’auspicio per il 2014 era di ripartire, tornare a gestire la città.
Le prime decisioni, tuttavia, lasciano perplessi. La grave crisi economica, che ha inferto colpi micidiali al sistema produttivo locale (Biasi, Over, Mazzi, OFV, ecc.), imponeva decisioni attente e misurate.
Così, forse, il presidente della A4 Flavio Tosi avrebbe dovuto evitare l’ennesimo aumento dei pedaggi autostradali, che ha dato un colpo letale a chi viaggia per lavoro. Se poi si considera che l’Autostrada fa parte di un gruppo ove tutte le altre società “eccellono” per le perdite, l’aumento lascia basiti.
Forse, ancora, il sindaco avrebbe dovuto evitare di gravare i veronesi della mini-IMU in scadenza il 24.01, conseguenza dell’inopinato aumento dell’aliquota dal 4 al 5 x 1000 deciso la scorsa estate.
Forse, infine, la giunta Tosi avrebbe dovuto riflettere prima sulle nefaste conseguenze per gli operatori turistici locali che l’aumento del 50% delle tariffe dei plateatici avrebbe determinato. Ci ha riflettuto dopo le sacrosante proteste, promettendo di ritirare lo spropositato aumento.
Insomma, il 2014 pare contraddistinguersi per decisioni affrettate che costringeranno i veronesi a mettere mano ad un portafogli sempre più vuoto.
Ovviamente si è ben consci che amministrare una grande città come Verona in un periodo critico come questo sia compito arduo ed impegnativo.
È tuttavia innegabile che farlo semplicemente aumentando le tariffe, le imposte e gli oneri sia sbagliato ed ingiusto.

Michele Croce

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16 Gen
2

MINI-IMU A VERONA: BLITZ A PALAZZO BARBIERI

Come preannunciato, siamo andati a Palazzo Barbieri (vedi il video).

Foto Stradiotto

Foto Stradiotto

Abbiamo cercato Sindaco e Assessori, per consegnare l’F24 da 6 milioni e mezzo di euro di Mini-IMU che i veronesi per colpa loro dovranno pagare. Non abbiamo trovato nessuno. O nessuno si è fatto trovare.
Ci hanno mandato a dire che erano a Montorio, al Circolo Primo Maggio per festeggiare il compleanno dell’assessore Corsi (omettiamo ogni commento).

Foto Stradiotto

Foto Stradiotto

Mentre la Giunta festeggiava, abbiamo incontrato i cittadini infuriati per ore in coda all’ufficio tributi del Comune.

In questa vicenda, costosissima per i veronesi, l’amministrazione locale ha dimostrato di non sapersi assumere le proprie responsabilità. Ha cercato il capro espiatorio con le dichiarazioni dell’Assessore Paloschi (“colpa dello Stato“…). Ha cercato l’improbabile scusa con le dichiarazioni del Sindaco Tosi (“il ministro al telefono mi aveva assicurato“…).

Noi crediamo che sarebbe bastato dire la verità: ci siamo sbagliati, ora faremo di tutto per rimediare e ridurre al minimo i disagi.
Sbagliare capita. Coprire, perseverare e nascondersi è inaccettabile.

Michele Croce

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13 Gen
7

FUNZIONI LIBERE O LIBERATORIE (lettera ricevuta dal sig. Toni Ventura)

Caro Croce,
Il salvataggio non è solo previsto ma già deciso ed emerge dal testo del comunicato che è stato pubblicato su Verona Pulita. Se non vi sarà una seria opposizione così avverrà. E sarà la prova che si è trattato di un sistema e ché il sistema difende i suoi uomini, magari in cambio di silenzi.
Viene in mente quello del compagno Primo Greganti, l’uomo delle tangenti comuniste, l’uomo che sapeva tacere.
Se ci saranno condanne e l’Agec in questo modo le ignorerà sarà la silenziosa confessione dei sodali del silenzio, dei potenti di Verona, ma anche dei silenziosi cittadini. Sempre in nome di una eccezionale città, senza corruzioni, senza abusi di potere, senza amici di famiglia e parenti più o meno stretti. La città ideale.

Toni Ventura

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10 Gen
4

AGEC: PRONTE LE SCIALUPPE DI SALVATAGGIO PER GLI IMPUTATI ?

Comunicato stampa sindacato AgecIl 21 febbraio inizierà il giudizio immediato per gli appalti truccati in Agec. Sequestri, perquisizioni ed arresti hanno sconvolto i veronesi, allibiti soprattutto dallo scandalo delle mense ove mangiano i nostri bimbi.
In attesa di conoscere l’esito del processo penale, pare che Agec metta le mani avanti.
Dal comunicato sindacale diramato oggi sembrerebbe che il neo Direttore Generale, dott.ssa Maria Cristina Motta, abbia preparato delle scialuppe di salvataggio per i dipendenti eventualmente condannati.
Verona Pulita pubblica tale comunicato, per permettere a tutti di farsi liberamente una propria opinione.
Ne riportiamo il passo più rilevante, che ci turba parecchio: “L’organigramma predisposto prevede alcune funzioni “libere” che potrebbero essere ricoperte se necessario da dipendenti Agec oggi interessati dall’inchiesta giudiziaria.
Noi non sappiamo come finirà l’imminente processo. Speriamo che si sia trattato di un brutto incubo e che Agec ne esca pulita e la città sollevata. Ma sappiamo che se condanne ci fossero, i veronesi non accetterebbero che i condannati tornino bellamente in Agec. Questo mai.
E’ una questione di giustizia prima ancora che di opportunità.

Michele Croce

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