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15 Feb
1

LA CUPOLA A VERONA

Marco Giorlo

Marco Giorlo

Succede che un giornalista di Report chieda conto all’assessore del Comune di Verona Marco Giorlo di anomale frequentazioni con certe famiglie calabresi stabilitesi a Verona, di presunti affari con queste famiglie, dei voti e dei soldi che avrebbe ricevuto da queste famiglie, che con le loro imprese godrebbero di appalti pubblici a Verona.

La risposta che la città si sarebbe attesa: “tutto falso … assurdità … continuo serenamente il mio lavoro al servizio della comunità …“.

La risposta data e che mai la città avrebbe voluto sentire: “non sono certo perfetto … è una trappola …” circolando insistente l’ipotesi delle dimissioni (forse lunedì).

Perchè scappa l’assessore Giorlo? Cosa nasconde ai veronesi? Perchè non assicura la città che lui non ha niente a che fare con famiglie strane, voti e soldi strani, affari e festini strani?

Ma soprattutto: PERCHE’ PENSA ALLE DIMISSIONI SE NON HA NULLA DA NASCONDERE?

Ne siamo sicuri, presto emergerà la verità crepando quella “cupola” che avvolge Verona.

Michele Croce

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12 Feb
1

IL TEMA DEL BUON GOVERNO NELLE UNIVERSITA’: IN EUROPA SI INSEGNA. IN ITALIA NO. (di Riccardo Pelizzo)

Riccardo Pelizzo

Riccardo Pelizzo

Guardavo qualche giorno fa i corsi di laurea in scienze politiche di alcune delle più antiche e, io credo, prestigiose università italiane. E poi mi è cascato l’occhio su quello che fanno all’estero. E allora mi limito a fare un breve elenco.
A Berlino offrono un programma di master sul buon governo e i diritti umani dove si insegna a studenti e giovani professionisti il significato teorico e l’applicazione pratica del buongoverno.
A Gothenburg l’università ha dedicato un programma di master al tema del buongoverno, della performance e della qualità della democrazia.
A Vienna c’è addirittura un master in studi anti-corruzione.
Ed in ciascuna di queste università, vengono offerte borse di studio più o  meno generose per permettere agli studenti meritevoli di mantenersi agli studi e di imparare a contrastare la corruzione e promuovere il buon governo.
Ora visto che il  problema della corruzione è più forte in Italia che in Austria, Svezia e Norvegia; che qui da noi la corruzione ha un costo di circa 60 miliardi all’anno, non sarebbe più logico che ad offrire corsi sul buon governo e su come contrastare la corruzione fossero le università del nostro paese?

Dr. Riccardo Pelizzo, M.A., Ph.D.

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10 Feb
2

LA LEGGE E LA PENA

Sistema Verona

Sistema Verona

Quanto sta avvenendo in AGEC,  con la reintegrazione dei dipendenti condannati con patteggiamento, sostanzialmente rei confessi, sta scandalizzando gran parte della città di Verona; meno i potenti naturalmente, meno L’Arena, meno anche i sindacati, meno i capi delle corporazioni.
Tutto ciò fa tornare alla mente la storiella, di epoca democristiana, del Ministro dei Lavori Pubblici in visita in una città, che stabiliva i contributi da dare, molto esigui per gli asili e le scuole e rilevanti per le carceri. Al suo collaboratore che gli faceva notare la disparità di trattamento, il Ministro rispondeva “cretino, credi forse che in futuro ci manderanno negli asili?”
La preveggenza politica tiene conto anche di questo e i precedenti, come diceva Andreotti, sono sempre fondamentali. Domani può capitare ad altri amici, parenti, a noi stessi. Meglio una comoda ingiustizia che una severa giustizia.
L’antico detto  “dura Lex sed Lex” va bene solo per gli avversari, anzi per loro la lex deve essere durissima, intransigente, anche per consentire di declamarne, senza crederci, i valori.
Le ragioni di giustizia che Verona Pulita sta sostenendo, la protesta contro il comportamento della politica Tosiana che Galli Righi esegue con convinzione, è motivata dalla nostra esigenza di un comportamento esemplare, che cioè sia di esempio a tutti, dipendenti di AGEC e di tutte le altre entità pubbliche.
Non ce l’abbiamo certo personalmente con i dipendenti colpevoli: hanno sbagliato e dovranno, dovrebbero pagare, non certo con i 3000 euro di offerta-multa concordata dagli avvocati che certo sono loro costati ben di più.
Noi ce l’abbiamo con il sistema, con i capi, con i direttori generali che non controllano o che molto peggio, come in questo caso, sono anch’essi imputati e ben più gravemente.
Noi ce l’abbiamo, con un misto di rabbia e di disprezzo, nei riguardi di chi crea un clima politico di connivenze, di amici di famiglia, di parentele privilegiate, di immunità, di cattivi insegnamenti.
Noi c’è l’abbiamo con la cattiva politica, spregiudicata nei fatti, abile con le parole, lasciva nella ricerca del consenso troppo spesso basato sulle false promesse, sulle illusioni della demagogia.
La legge deve essere uguale per tutti, dipendenti pubblici e privati, dirigenti e dipendenti, ricchi e poveri. Ed anche per gli amici del sindaco di turno.

Toni Ventura

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08 Feb
1

GIUSTIZIA MADE IN VERONA (TOSI – GALLI RIGHI)

L'Arena 08.02.14

L’Arena 08.02.14

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