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19 Mar
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SIT-IN GIOVEDI’ 20.03.2014 ore 21:00 PIAZZA BRA

Fonte Wikipedia:
SIT-IN: Una remota attestazione di questa pratica risale alla tarda antichità e vide
protagonista Sant’Ambrogio, allora vescovo nella città di Milano, nei suoi dissidi con
l’imperatrice Giustina, seguace dell’Arianismo: essendo venuto a conoscenza
dell’intenzione di Giustina di destinare una chiesa al culto ariano, Ambrogio occupò il
luogo di culto notte e giorno fino a ottenere la desistenza dell’imperatrice.

La stessa cosa, verrà fatta domani sera, giovedì 20/03/2014 in Piazza Bra alle ore 21:00.
Condanneremo e respingeremo ogni tipo di organizzazione mafiosa presente sul nostro territorio. Un segnale forte che speriamo possa attirare più cittadini possibile, senza alcun simbolo politico ma sotto la bandiera comune della legalità e dell’onestà. I recenti scandali clientelari hanno fatto emergere un quadro di Verona tutt’altro che rinfrancante; gli equilibri della città sembrano reggersi su scambi di favori e denaro… e anche la ‘ndrangheta sembra aver
messo radici nella città ed in Provincia. Il primo segnale di rifiuto, deve partire forte dalla cittadinanza. Dobbiamo combattere una pratica che non ci appartiene, storicamente e territorialmente. Verona deve dire NO! ad omertà, clientelismo, corruzione e malaffare. Per questo invitiamo in Piazza chiunque abbia a cuore il proprio futuro, senza strumentalizzazioni né meriti. E proprio nell’anniversario della morte di Don Peppe Diana, ucciso dalla camorra per aver
osato aiutare le persone messe in difficoltà dal clan “Schiavone”, vogliamo sederci davanti a Palazzo Barbieri e parlare di questo problema. Parlarne è il primo modo per combattere tutte le mafie.

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17 Mar
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VERONA E LA SINDROME DA REPORT

Report è il miglior programma di giornalismo investigativo.
E’ considerato tale dai milioni di telespettatori che lo seguono e dalla critica: centinaia sono i premi di giornalismo nazionali ed internazionali ricevuti.
Il giornalismo investigativo è il sale della democrazia, è un servizio pubblico per i cittadini e sta al loro fianco.
Senza Report non avremmo conosciuto il patrimonio immobiliare guadagnato da Di Pietro, non avremmo scovato i 100 milioni di quadri nascosti da Tanzi e sottratti ai risparmiatori, non avremmo scoperto i derivati che stanno affossando gli enti locali (Verona compresa), non avremmo conosciuto le malefatte di compagnie telefoniche e assicurative.
Che Report abbia abbia acceso le luci su Verona è quindi una buona notizia per i veronesi.
Chi la amministra dovrebbe rallegrarsene se fosse davvero convinto del “modello” che tanto reclamizza: che mai avrebbe da perdere se nulla avesse da nascondere?!
Invece ne è terrorizzato, al punto tale da far organizzare un incontro con il giornalista di Report, registrarne la conversazione, pubblicarne una parte (la vedremo, eccome, quella integrale e ci saranno sorprese) e denunciare. Preventivamente. Pur di impedirne la messa in onda.
Ora, le domande sono:

  • Ma che amministrazione abbiamo?
  • Ma che giornalisti abbiamo?
  • Ma che parlamentari abbiamo?

La prima, disposta a tutto pur di cercare di impedire la messa in onda della puntata di Report su Verona, pur ignorandone il contenuto.
I secondi, che neppure una parola hanno speso in solidarietà del giornalista di Report.
I terzi, che nessuna iniziativa hanno preso in difesa del diritto di investigazione giornalistica, di critica e di cronaca.

Forza Verona, ripulire per ricostruire, a tutti i livelli.

Michele Croce

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13 Mar
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IL GIORNALE DEI VERONESI e L’ARTICOLO SGRADITO

Il Giornale dei Veronesi è un organo di informazione mensile con diffusione provinciale e stampato in 30.000 copie.
Il numero di marzo 2014 ha ospitato in “Primo Piano” a pag. 2 e 3 un interessante contributo dell’avv. Aventino Frau: “Il mugnaio di Potsdam riscopre Verona“.
Il contributo deve aver dato fastidio a qualcuno se è vero che è stato richiesto il ritiro del giornale dal Comune di Verona.
Noi ve lo sottoponiamo, credendo fermamente nel principio di libertà di cronaca e di critica, e ritenendo anche che il Comune di Verona non possa essere considerato proprietà privata di qualcuno.
Michele Croce

PER LEGGERE L’ARTICOLO SCARICA IL .PDF E VAI ALLE PAGINE 2 e 3

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10 Mar
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TRANSPARENCY INTERNATIONAL su VERONA PULITA

Dopo il Gopac (l’organizzazione mondiale dei parlamentari contro la corruzione) anche Transparency International (il più importante network mondiale contro la corruzione) parla di Verona Pulita.
Lo fa in un articolo di Riccardo Pelizzo dal titolo “The role of parliaments in curbing corruption” (“Il ruolo dei parlamenti nel contrastare la corruzione”).
Verona Pulita è citata come esempio di “civil society organization that in recent months has uncovered and denounced several scandals and instances of corruption in the city of Verona, Italy.” (“organizzazione della società civile che in questi mesi ha scoperto e denunciato diversi scandali e casi di corruzione nella città di Verona, Italia.”).
Non nascondiamo un imbarazzato orgoglio nel leggerci sul sito internet di Transparency International.
Non sono certo i riconoscimenti, in ogni caso, lo scopo del nostro agire.
A noi interessa solo dare un contributo affinchè la nostra città sia amministrata da persone oneste e competenti, che possano garantire un futuro ai nostri figli.
L’esatto opposto di quanto avvenuto fino ad ora, per come è emerso e sta emergendo dalle cronache di tutti i giorni.

Michele Croce

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