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18 Mag
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GIACINO, GIORLO ed ora VENTURI – TOSI nel PAESE DELLE MERAVIGLIE

Il sindaco di Verona continua la sua campagna elettorale come se niente fosse, passeggiando tra le macerie della sua amministrazione e di quelle legate ai suoi uomini più vicini. Continua a girare e chiedere voti inutili (perchè comunque in Europa dice di non volerci andare) come se nulla fosse successo, come “Alice nel paese delle meraviglie“.
Dopo l’ex ViceSindaco Giacino (dimessosi e poi arrestato) e l’ex assessore Giorlo (per ora solo dimesso) è arrivata l’ora di Fabio Venturi, VicePresidente della Provincia e Presidente della 5^ circoscrizione per la Lega Nord, condannato a 15 mesi di reclusione per la rivelazione di segreti d’ufficio: in pratica secondo il Tribunale di Verona avvisava i bar amici dei controlli della Polizia Municipale.
Ancor prima di una questione giudiziaria, tutta peraltro da confermare nel rispetto del principio costituzionale di non colpevolezza sino alla condanna definitiva al quale ci siamo sempre richiamati, a Verona si pone una QUESTIONE ETICA.
Flavio Tosi non ha mai preso le distanze dai suoi più stretti collaboratori, non ne ha mai stigmatizzato i comportamenti e le condotte, al di là degli specifici riflessi penali delle stesse. Anzi, ha confermato pubblicamente vicinanza e “amicizia”. Quasi a giustificare condotte come ad esempio quelle di imporre le consulenze della moglie ai costruttori che avrebbero versato montagne di denari in contanti per ottenere concessioni e per realizzare un sontuoso superattico,  incontrare personaggi loschi per raccoglierne i denari in cambio della promessa di appalti e di posti di lavoro, preavvisare i bar amici delle visite delle forze dell’ordine, ottenere che amici e parenti fossero assunti nelle aziende partecipate fuori da ogni regola e controllo.
Dal sindaco Tosi mai un’autocritica, un’ammissione di colpa nell’aver scelto una classe dirigente, secondo quello che si legge sulle cronache, quanto meno opaca.
I Giacino, Giorlo e Venturi erano peraltro le tre colonne sulle quali Tosi aveva fondato il suo “progetto” denominato Ricostruiamo il Paese.
Ma come lo vuol ricostruire questo Paese?
È questo tipo di amministrazione, fatta di corruzione, malcostume, rivelazione di segreti d’ufficio, parentopoli, il suo biglietto da visita per l’Italia e l’Europa? E la gente onesta, quella normale che si sbatte ogni giorno per la sopravvivenza della propria azienda, del proprio posto di lavoro, quella che rifiuta le tangenti, i baristi che vengono sanzionati od i disoccupati che non trovano lavoro perché non hanno amici o parenti tra i politici locali, tutti questi, chi li rappresenta?

Chi “crede” nella legittimità di tali condotte, le giustifica e soprattutto “crede” nella propria rendita di posizione (sotto forma di carega, consulenza, lavoro, ecc.) sta ancora dalla parte di questa amministrazione.

Chi crede in una amministrazione trasparente, pulita e disinteressata – in parole povere: nel cambiamentosta dalla parte di Verona Pulita.

Michele Croce

Flavio Tosi

Flavio Tosi

Fabio Venturi

Fabio Venturi

Vito Giacino

Vito Giacino

Marco Giorlo

Marco Giorlo

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17 Mag
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ELEZIONI EUROPEE: SERGIO BERLATO

Venerdì pomeriggio a Verona, in piazza Bra, abbiamo presentato la PERSONA Sergio Berlato. Non il PARTITO Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale dal quale prendiamo le distanze (come da tutti i partiti) per i motivi già espressi nel precedente articolo. Perchè Sergio Berlato? Semplicemente perchè ha avuto il coraggio di denunciare il malaffare negli appalti pubblici nel Veneto, con il conseguente avvio di indagini ed i clamorosi arresti e perquisizioni che ci hanno raccontato le cronache. Per questo sottoscriviamo al 100% quello che ci ha detto venerdì: “A fianco di chiunque combatta il malaffare“. A Verona, nel Veneto, in Italia.

L'Arena (17.05.14)

L’Arena (17.05.14)

Corriere di Verona (17.05.14)

Corriere di Verona (17.05.14)

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14 Mag
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ELEZIONI EUROPEE: PERSONE, NON PARTITI

unione europeaCi troviamo di fronte alle elezioni del Parlamento Europeo e non nascondiamo la nostra difficoltà nel rispondere ai tanti amici che hanno condiviso le nostre battaglie e ci chiedono come esprimerle anche in sede politica.
Il nostro giudizio sugli attuali partiti e sulla loro presenza nelle Istituzioni è drammaticamente negativo e, pur non volendo generalizzare, ne vediamo ogni giorno di più il degrado e la inadeguatezza.
Riteniamo però che non si possa cedere alla demagogia del rifiuto della politica, ma si debba cercare invece un percorso per la buona politica, corretta, onesta, trasparente, fatta per l’interesse di tutti i cittadini e non, come vediamo anche nella nostra Verona, per gli amici di famiglia, di partito, per i parenti, per chi tutela interessi particolari attraverso i collegamenti politici.
Riteniamo che il degrado abbia coinvolto tutte le forze politiche a sinistra e a destra.
Riteniamo che comunque non sia possibile ritirarsi nella astensione dal voto o nel voto di protesta.
In attesa che nascano formazioni politiche credibili, anche con il contributo di Verona Pulita, riteniamo di poter ancora sperare nelle PERSONE in quanto tali, in quanto capaci di autonomia, di coraggio, di comprovata moralità, dotate di sufficiente esperienza e di propria professionalità.
Per quanto riguarda l’Europa capaci di far sentire la propria voce, la critica per i limiti e gli errori di questa unione europea che va fatta uscire dalla sua stessa tecnocratica burocrazia, dai grandi poteri che la dominano, per tornare al popolo, come la vorrebbero ancora i padri fondatori: Spinelli, Schuman, Adenauer, De Gasperi.
Valuteremo insieme, e li sosterremo, non i partiti ma gli UOMINI, ai quali chiederemo conto, in futuro, del rispetto della nostra fiducia.

Michele Croce

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14 Mag
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AGEC VERONA: FORTE CON I DEBOLI e DEBOLE CON I FORTI

lavoratori cimiterialiIl processo Agec è entrato nel vivo, ma non è di questo che vogliamo parlare oggi.
Ci preme molto di più far conoscere la situazione disperata in cui si trovano le famiglie dei 20 lavoratori cimiteriali, senza stipendio da mesi. Il primo di questi lavoratori che ha fatto presente a nome di tutti la situazione è stato lasciato a casa. La conferenza stampa di Verona Pulita fatta davanti all’Agec per sottolineare questo problema in data 18/04/2014 (clicca qui) non ha avuto effetti. Ulteriori due lettere di questi lavoratori non hanno avuto alcuna risposta.
Lunedì scorso, disperati, hanno deciso di sospendere le attività. Non riescono a pagare gli affitti, le rette degli asili, fare la spesa.
L’Agec fino ad oggi non è intervenuta, accampando come scusa il fatto che l’azienda paga regolarmente l’appaltatrice e che è quest’ultima inadempiente nei confronti dei lavoratori.
Inaccettabile superficialità, secondo noi.
Perchè queste persone lavorano da mesi gratis per mantenere puliti ed ordinati i cimiteri del Comune di Verona e quindi sia Agec che l’amministrazione comunale dovrebbero fare di tutto per tutelarli, imponendo alle ditte appaltatrici il pagamento dei loro stipendi (da fame: 900 euro mensili).
Stipendi (tutt’altro che da fame) che sono invece regolarmente pagati a chi oggi è a processo per reati di corruzione, turbativa d’asta, rivelazione di segreti d’uffici, falso in atto pubblico.
In sostanza: assoluto disinteresse per i 20 lavoratori dei cimiteri senza stipendio da mesi; massimo interesse per direttore generale e dirigenti agli arresti da 7 mesi a cui si garantiscono ancora le indennità.
FORTE CON I DEBOLI e DEBOLE CON I FORTI. Questo, evidentemente, è il nuovo corso dell’Agec scelto dal Sindaco Tosi.

Michele Croce

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