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13 Dic
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Gli AUGURI di NATALE di VERONA PULITA

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12 Dic
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Il NATALE di ANNITA BOMBIERO (un caso di “TSO” a Verona)

Annita BombieroAnnita Bombiero è una donna veronese di 54 anni, affetta da gravi malattie fisiche (agli occhi ed al cuore) che qualche anno fa l’Agec (l’Azienda di gestione degli edifici comunali a Verona) riuscì a sfrattare, buttare letteralmente per strada, disperdere i suoi pochi beni personali, salvo poi beffardamente rioffrirle un alloggio popolare e addirittura una somma per aver pagato in eccesso rispetto al dovuto.
Costretta a ricoveri precari, negli ultimi mesi aveva trovato soccorso e rifugio diurno presso l’Istituto Don Calabria.
Tutto ciò faceva di Annita una donna umiliata, disperata, fisicamente malata ma lucida e determinata nel denunciare pubblicamente la sua tragedia personale, in occasione di convegni, incontri, fino alla Santa Messa di Natale dell’anno scorso nel Duomo di Verona. Non aveva esitazione a rendere pubbliche una serie di anomalie a suo giudizio gravanti sul Sindaco di Verona, sull’Assessore ai servizi sociali, sul Direttore Agec dell’epoca.
Del suo caso parlò anche la stampa nazionale: il Fatto Quotidiano 7.1.2014.
Tenace, ostinata, persona forte in un corpo malato e gracile, questa era Annita per chi, come me e come i volontari che cercavano di aiutarla, l’hanno incontrata e conosciuta.
E poi.
E poi il 26 novembre scorso il Sindaco di Verona ne ha ordinato il TSO, prorogato e convalidato per ben 2 volte, sulla base di due certificati medici.
TSO significa Trattamento Sanitario Obbligatorio, ovvero quando una persona viene sottoposta a cure mediche contro la sua volontà, quasi sempre in ambito psichiatrico (Legge 23 dicembre 1978, art. 34).
Annita è stata costretta fino a ieri 11 dicembre nel reparto di Psichiatria 2 dell’Ospedale di Borgo Trento a Verona, riempita a forza di psico-farmaci contro la sua volontà.
Mi sono occupato di questa donna perchè ho avuto l’atroce sospetto, che mi auguro di poter vedere smentito prima possibile, che la tristissima e certamente ingiusta fine che aveva fatto potesse essere in qualche modo collegata alla sua forte sovraesposizione sociale e mediatica, ed alla fierezza con cui aveva sempre avuto il coraggio di denunciare i poteri forti.
Mi sono attivato con gli interlocutori istituzionali più in alto che potevo ed ho rappresentato a loro tutto quanto avevo verificato in prima persona.
Bene, sarà naturalmente solo una coincidenza, ma oggi ho avuto la splendida notizia che il TSO non è stato rinnovato. Annita è ancora lì perchè intontita dagli psico-farmaci, ma almeno è lì da donna libera e di certo farò di tutto perchè possa riacquistare una libertà piena e la dignità che merita.
Ripeto a tutti, è certamente solo una caso che questa situazione stia virando verso un finale meno drammatico rispetto a quello temuto, ma battiamoci sempre tutti affinchè vicende del genere non debbano mai accadere.

Michele Croce

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08 Dic
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DA VERONA AL CENSIS: GLI AMICI DEGLI AMICI VINCONO SEMPRE (per ora)

specchioAbbiamo scritto più volte su questo blog come il Sindaco di Verona giri l’Italia parlando di MERITOCRAZIA e riscuota facili applausi (ad esempio a Vicenza: clicca qui). Peccato che il suo modello di amministrazione eccella nell’esatto contrario se è vero – come è vero – che solo pochi giorni orsono il nostro Sindaco nessuno scrupolo abbia avuto nel nominare il fido Fabio Venturi, l’ex vice-presidente della Provincia che si occupa della Fondazione tosiana, capo delle relazioni dell’Autostrada Serenissima che lo stesso Tosi presiede in rappresentanza del socio Comune di Verona (cioè tutti noi) (clicca qui per leggere l’articolo di Veneto Vox). D’altronde, come poter negare una poltrona all’amico, visto che «Negli ultimi anni vivevo di politica e quindi, in seguito alla condanna, mi sono trovato senza uno stipendio. Avevo bisogno di lavorare e ho cominciato a guardarmi in giro» (Fabio Venturi al Corriere di Verona, 20.11.2014).
Questa particolare concezione di MERITOCRAZIA pare sia stata fatta propria anche dal Presidente del Censis Giuseppe De Rita che nell’ultimo rapporto annuale ha certificato come l’Italia sia un Paese che umilia i giovani, che oramai credono che per fare carriera servano le conoscenze giuste e i legami familiari. Dopo di che il presidente procede alla nomina del nuovo direttore generale del Censis, l’ing. Giorgio De Rita: suo figlio. Familismo? No, dice il babbo, perché suo figlio è il migliore, sostiene, ed ogni altra interpretazione significa «cercare a oltranza il capello».
Anche l’amico Fabio è il migliore per l’Autostrada, avrà ritenuto Flavio.
Da Verona a Roma i CATTIVI ESEMPI resistono imperterriti.
Suggeriamo a questi CATTIVI MAESTRI, la prossima volta che si accingeranno a parlare ad un pubblico ed avranno in mente di parlare di MERITO e di GIOVANI, di fermarsi un attimo. Prendersi qualche secondo. Tornare nel camerino e guardarsi bene allo SPECCHIO.

Michele Croce

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02 Dic
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GIOVANI E VERONA: RITORNO AL FUTURO

ritorno al futuroI GIOVANI, quelli bravi, quelli preparati, gli innovatori ed i volenterosi, gli audaci ed i capaci, quelli che studiano insieme a quelli che eccellono nella manualità, i figli di nessuno ma padroni di sè stessi, insomma quelli che MERITANO.
A loro ci rivolgiamo.
A loro si rivolgerà la nuova Verona che nascerà dalle ceneri di quella attuale.
Una città che assiste attonita alla continua nomina e promozione nei posti pubblici (Comune ed aziende partecipate) di parenti, compagne, mogli, politici ed amici di partito o di Lista.
Cari ragazzi, faremo PULIZIA di tutto questo. Un bel calcio nel sedere a lorsignori campioni di incapacità.
Verrà il momento del MERITO, del “vinca il migliore”!
Ed inoltre vi chiameremo, vi coinvolgeremo nella ricostruzione offrendo una possibilità eccezionale di tirocinio formativo.
Nel progetto di amministrazione di Verona Pulita, i giovani veronesi meritevoli, forti solo dei propri curricula, avranno la possibilità di affiancare gli amministratori pubblici nel loro compiti istituzionali per un determinato periodo di tirocinio.
Un percorso di crescita, di valorizzazione (ma anche di controllo!), sia degli amministratori che dei giovani meritevoli.
La nuova Verona, la Verona Pulita, punterà sui giovani per tornare a sperare.
Sarà un vero e proprio RITORNO AL FUTURO.

Michele Croce

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