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25 Mag
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“Crollano palazzi Agec? Nessun problema”

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23 Mag
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“La politica si ispiri a Giovanni Falcone anziché calpestare il suo sacrificio”

Nel 24° anniversario della strage di Capaci in cui perse la vita il grande giudice antimafia insieme alla moglie a gli uomini della scorta, Michele Croce chiede un impegno morale alla politica veronese.

“Oggi è il 24° anniversario della strage di ‪‎Capaci‬ in cui Giovanni ‪Falcone‬, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo vennero uccisi dalla mafia. Oggi tutti, politici e non, spendono parole pompose con la voce impostata. Ma è nei gesti che si onora la loro memoria. Lo si fa facendo una politica alta e pura, combattendo il malaffare e la corruzione in ogni istante. Tutto il resto è ipocrisia: vogliamo atti, firme sui documenti, denunce e provvedimenti. Tutto il resto è inutile contorno di circostanza. Evitatecelo per favore”.

Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, ha voluto ricordare l’anniversario della terribile strage di Capaci del 23 maggio 1992 richiamando ad un impegno antimafia e per la legalità tutti coloro che gestiscono (o aspirano a farlo) la cosa pubblica.

“Giovanni Falcone e tutti gli eroi di questo Paese si onorano facendo sì che il loro insegnamento non sia stato vano. Verona può diventare capofila nella ribellione alle mafie nel Nord. La nostra città è già da anni meta di investimenti e penetrazioni di tipo mafioso (lo dice la Direzione Investigativa Antimafia) e la politica non ha mai saputo contrastare tutto ciò ma, anzi, ha pericolosamente pensato che in fin dei conti non fosse sconveniente avere a che fare con queste persone. È in quei momenti che il sacrificio di Giovanni Falcone diventa vano: fermiamo sia la mafia ma anche i politici che con essa dialogano

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20 Mag
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“Fuortes inizi a tagliare i dirigenti prima che i ballerini. Noi pronti per class-action”

Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, analizza il piano di risanamento della Fondazione Arena presentato dal Commissionario Fuortes.

Verona – 20/05/16 – “Prendiamo atto del piano di risanamento della Fondazione Arena presentato dal Commissario Fuortes, da cui si evince una cosa fondamentale: che la Fondazione si può e si deve salvare e che la stagione invernale, seppur ridimensionata, è fattibile e non, come spiegava il Presidente Tosi e il suo comitato di salvatori improvvisati, da cestinare in toto. Questo accade quando di questi temi si occupano i professionisti e non i politici e gli amici di questi ultimi. Ora Fuortes continui il dialogo costante con i lavoratori e con i sindacati”.
Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, dopo essersi confrontato con i comitati che si battono per il futuro della Fondazione, sprona il Commissario Fuortes a continuare con tagli ragionati, a partire dai dirigenti:
“Su una cosa mettiamo in guardia Fuortes: tagliare il corpo di ballo per risparmiare 300mila euro è dare un colpo ad una delle punte di diamante della Fondazione: come si può ricostruire tagliando ciò che porta utile? Per il resto sono sicuro che i lavoratori accetteranno i sacrifici, ma quello che mi chiedo è: perché non si inizia a tagliare i posti di lavoro e gli stipendi dei dirigenti che hanno lavorato, deciso e operato sotto l’egida Tosi-Girondini? Come Verona Pulita siamo ai dettagli per la presentazione di unaclass-action contro tutti coloro che hanno avuto responsabilità nel portare la Fondazione ad un passo da precipizio e hanno pure provato a spingerla”.

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17 Mag
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“Fuortes pensi a lavorare bene, noi a perseguire i responsabili”

Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, è intervenuto all’assemblea organizzata dal Comitato Opera Nostra–Fondazione Arena Bene Comune e dal Comitato Pro Fondazione Arena

Verona – 17/05/16 – “Voi che vi battete per la sopravvivenza del nostro patrimonio culturale e artistico fate bene e monitorare il lavoro di Fuortes. Noi di Verona Pulita invece ci dedicheremo anima e corpo perché i responsabili di questo disastro sociale ed economico paghino. Come hanno fatto questi signori a creare una montagna di debiti? Dove sono questi soldi? Ma soprattutto perché le conseguenze della loro incapacità deve cadere sui dipendenti e sulle maestranze?”.

Questi i concetti espressi da Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, intervenuto lunedì all’assemblea organizzata dal Comitato Opera Nostra-Fondazione Arena Bene Comune e dal Comitato Pro Fondazione Arena al teatro Stimate.

“L’ex presidente Tosi e l’ex sovrintendente Girondini non possono passarla liscia. Dovranno pagare tutto e a caro prezzo per ciò che hanno combinato in questi anni. Il saccheggio morale è già stato accertato, nostro compito sarà verificare se ce n’è stato anche uno pecuniario da parte di qualcuno e far sì che l’autorità giudiziaria volga lo sguardo in questa direzione”.

 

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