soveco

C’è una società a Verona che da qualche anno è fortissima negli appalti pubblici.

Questa società si chiama So.Ve.Co. S.p.A. e tra appalti terminati, aggiudicati od in corso di aggiudicazione, sfiora qualcosa come il miliardo di euro di opere (si: mille milioni di euro = 1.000.000.000,00!): traforo, filobus, ponte di San Francesco, parcheggio ex gasometro, parcheggio in P.zza R. Simoni e altri solo nel Comune di Verona …

E’ una società delle meraviglie, di cui peraltro abbiamo già parlato a proposito della importante ristrutturazione dell’attico dei coniugi Giacino (vice-sindaco e consorte).

Abbiamo anche già accennato a quello che secondo la Polizia Tributaria di Verona è il socio occulto di So.Ve.Co. S.p.A.: Antonino Papalia da Delianuova (RC). Ma su questo personaggio torneremo.

Oggi ci concentriamo sulla società delle meraviglie: SO.VE.CO. S.P.A.

So.Ve.Co. è proprietaria di Chievo 2000 s.r.l., che nel 2011 ha venduto alla moglie di Giacino una parte dell’attico, poi ristrutturato dalla capogruppo.

Ancora la So.Ve.Co. è socia di maggioranza delle società rumene Soveco Romania s.r.l. e Milenium Imobiliare s.r.l., entrambe amministrate e rappresentate dal sig. Antonino Papalia.

Insomma, So.Ve.Co. S.p.A. è società che gestisce appalti pubblici a Verona di enorme rilievo ed è riferibile al sig. Antonino Papalia che ne è stato dipendente, che secondo la Polizia Tributaria di Verona ne sarebbe anche socio occulto, che è comunque amministratore e legale rappresentante di società rumene controllate da So.Ve.Co.

Noi, sempre nel totale rispetto del principio di non colpevolezza, non facciamo alcun commento ma, per ora, ci limitiamo ad informare di questo legame.

Ciò che tuttavia potrebbe risultare di interesse per i cittadini è il denso “curriculum” del sig. Papalia, su cui vi daremo notizie nei prossimi articoli.

Michele Croce

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