lavoratori cimiterialiIl processo Agec è entrato nel vivo, ma non è di questo che vogliamo parlare oggi.
Ci preme molto di più far conoscere la situazione disperata in cui si trovano le famiglie dei 20 lavoratori cimiteriali, senza stipendio da mesi. Il primo di questi lavoratori che ha fatto presente a nome di tutti la situazione è stato lasciato a casa. La conferenza stampa di Verona Pulita fatta davanti all’Agec per sottolineare questo problema in data 18/04/2014 (clicca qui) non ha avuto effetti. Ulteriori due lettere di questi lavoratori non hanno avuto alcuna risposta.
Lunedì scorso, disperati, hanno deciso di sospendere le attività. Non riescono a pagare gli affitti, le rette degli asili, fare la spesa.
L’Agec fino ad oggi non è intervenuta, accampando come scusa il fatto che l’azienda paga regolarmente l’appaltatrice e che è quest’ultima inadempiente nei confronti dei lavoratori.
Inaccettabile superficialità, secondo noi.
Perchè queste persone lavorano da mesi gratis per mantenere puliti ed ordinati i cimiteri del Comune di Verona e quindi sia Agec che l’amministrazione comunale dovrebbero fare di tutto per tutelarli, imponendo alle ditte appaltatrici il pagamento dei loro stipendi (da fame: 900 euro mensili).
Stipendi (tutt’altro che da fame) che sono invece regolarmente pagati a chi oggi è a processo per reati di corruzione, turbativa d’asta, rivelazione di segreti d’uffici, falso in atto pubblico.
In sostanza: assoluto disinteresse per i 20 lavoratori dei cimiteri senza stipendio da mesi; massimo interesse per direttore generale e dirigenti agli arresti da 7 mesi a cui si garantiscono ancora le indennità.
FORTE CON I DEBOLI e DEBOLE CON I FORTI. Questo, evidentemente, è il nuovo corso dell’Agec scelto dal Sindaco Tosi.

Michele Croce

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